Archivi aperti e scienze sociali
Inserito il 17 maggio 2012 alle 16:48:00 da ASiM. IT - ArchiviIndirizzo sito : Unito
Libro di Viviana Mandrile Titolo: "Archivi aperti e scienze sociali" Abstract: Perché nelle scienze sociali e umane in generale l’open access fatica a decollare? Quali potrebbero essere i vantaggi per i ricercatori e gli studenti di questo ambito disciplinare che volessero utilizzare gli strumenti e le opportunità offerte da un archivio istituzionale ? Esistono esperienze e modelli in campo internazionale e nazionale, cui guardare per recuperare con successo il ritardo. Negli Atenei italiani, in particolare a Torino con AperTO, si sperimentano policies e modalità di approccio diversi, nel tentativo di fornire ai ricercatori nuove possibilità di comunicazione e di accesso alla conoscenza da loro stessi prodotta.
Archivio web sulle stragi di mafia
Un archivio Web sulle stragi e la trattativa. Tutte le sentenze e le indagini sono in rete. L'iniziativa di un cronista, che ha pubblicato sul suo blog gli atti giudiziari che raccontano vent'anni di indagini e processi per cercare di fare luce sui misteri del 1992. Dalla relazione di servizio del primo poliziotto arrivato in via d'Amelio agli ultimi misteri del patto mafia-Stato. (da la Repubblica del 16 maggio 2012)
Rossini e Donizetti inediti scoperti a Palermo

Sono stati ritrovati nella biblioteca dell'istituto del Conservatorio di Palermo due cantate del compositore di "Elisir d'amore" e due arie aggiuntive del "Turco in Italia". (di ALESSANDRA SCIORTINO da "la Repubblica")
Grande mostra sugli armeni a Venezia

"Il libro non è per lo stolto", così scriveva nel 1386, un oscuro copista armeno o più precisamente: «Per lo stolto il libro non vale niente, per il saggio ha il prezzo del mondo». Un omaggio al quinto centenario del primo libro in lingua armena (Vangeli Manoscritto n. 6290, Erevan, Matenadaran Secolo XIII). In occasione del quinto centenario del primo libro in lingua armena, stampato nel 1511-12 a Venezia, allora capitale mondiale dell’editoria, prende avvio la grande mostra «Armenia. Impronte di una civiltà», in calendario al Museo Correr, al Museo Archeologico e alle Sale monumentali della Biblioteca Marciana dal 16 dicembre al 10 aprile, a cura di Gabriella Uluhogian, Boghos Levon Zekiyan e Vartan Karapetian (catalogo Skira). Il libro in questione, un compendio di preghiere e di consigli utili per la città, fu pubblicato, probabilmente senza la preventiva autorizzazione della Serenissima, da un non meglio identificato Hacob, che si autodefinisce «debitor di peccati», e fu più volte ristampato a partire dal 1565. Per poter pubblicare un libro occorre, ovviamente, disporre di una lingua scritta, problema particolarmente complesso nel caso della lingua armena, data la sua ricchezza fonetica e la difficile traslazione nelle lettere dell’alfabeto. Ma dopo la conversione al Cristianesimo degli armeni l’esigenza di pubblicazione divenne improrogabile, data la necessità di tradurre i testi sacri. Fu Mashots’ (361/2-440 d.C.), prima alto funzionario di corte e poi missionario esperto conoscitore di numerose lingue mediorientali, che «nel laboratorio del suo cuore» vide «una mano che traccia le lettere dell’alfabeto tanto agognato e immediatamente le segna».
Il museo diffuso del sociale a Torino
Presentazione del museo diffuso del sociale “Non c’e' futuro senza solidarietà'” il 25 giugno 2011, Piazza San Carlo di Torino. Volontariato, cooperazione, promozione sociale, ong, onlus, il terzo settore nel suo insieme riaffermeranno, in questa giornata, il contributo dato all'Unità d'Italia.
Presentazione del portale degli Archivi d'impresa
Inserito il 15 giugno 2011 alle 11:19:00 da ASiM. IT - Archivi
Il 24 giugno a Roma, presso la Sala Convegni dell’Archivio Centrale dello Stato, alle 10, verrà presentato il Portale degli Archivi d’impresa, realizzato dalla Direzione Generale per gli Archivi in collaborazione con numerosi archivi storici, fondazioni ed enti. La realizzazione del Portale Archivi d’impresa consente di mettere in rete le esperienze delle imprese pubbliche e private italiane, di valorizzare la cultura d’impresa nel nostro Paese con il fine di salvaguardarne al tempo stesso gli archivi storici e di rendere disponibile al vasto pubblico un ricco repertorio di fonti archivistiche e bibliografiche e di contenuti redazionali.
Gestione dei beni culturali ecclesiastici
Da peso morto a strumento d’identità. La scommessa è ambiziosa: trasformare il bene culturale ecclesiastico da peso morto in strumento vivo di identità. È questo, in sintesi, lo scopo del progetto per la gestione dei beni culturali ecclesiastici che il giovane studioso Luca Baraldi ha ideato e avviato nell'ambito della Rete Sicomoro, il portale gratuito per la diffusione di contenuti informativi e culturali e la fornitura di servizi e strumenti di collegamento per le organizzazioni cattoliche, Rete Sicomoro (creata a inizio 2009 da Enrico Albertini) è nata come luogo di formazione per gli enti ecclesiastici religiosi. Nel tempo, però, si è trasformata in una vera e propria piazza, con un cambiamento in termini di pubblico e di contenuto.
Ritrovato il Sant'Agostino di Caravaggio
Trovato il Sant'Agostino di Caravaggio dipinto per Vincenzo Giustiniani. Eccezionale ritrovamento in una collezione privata spagnola di un quadro del Caravaggio irreperibile dal metà Ottocento. A darne notizia sulle pagine della "Domenica" del Sole 24 in edicola il 12 giugno 2011, con tutti gli approfondimenti, è la storica dell'arte Silvia Danesi Squarzina, massima esperta della Collezione Giustiniani di Roma.
Calendario dei 150 anni dell'unità d'Italia
Convegni, mostre incontri e tavole rotonde I principali appuntamenti previsti nei prossimi giorni per celebrare il 150^ anniversario dell'unità d'Italia ROMA - Quelli che seguono sono alcuni fra i principali appuntamenti previsti nei prossimi giorni per il 150^ anniversario dell'Unità d'Italia.
Mostra su "Juke Box. 3 canzoni 100 lire" a Padova
ESTATE CARRARESE 2011, dal 16 giugno al 30 luglio 2011 Padova - Jeans, maglietta, giubbotto in pelle, il ragazzo si avvicina a un juke box sistemato in fondo alla sala. Il pugno è bene assestato, parte un rock’n roll. Le canzoni si susseguono l'una all'altra in un crescendo fatto apposta per prenderti il cuore. Siamo negli anni '50-'60 e la nostra storia è fatta di suoni, colore, forma, luci, emozioni. Anni favolosi e struggenti, mai dimenticati. Ecco dunque che la città di Padova rievocherà un periodo di fermento musicale unico nel suo genere, con una mostra ed una serie di appuntamenti dal titolo "Juke Box. 3 canzoni 100 lire".
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