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Nel
1855 l'edificio servì da lazzaretto per i colerosi e fu imbiancato.
Gli affreschi riportati alla luce, formano con la chiesa un tutt'uno inscindibile.
Realizzati a circa 1,50 m dal pavimento decoravano le pareti dell'oratorio,
ravvivando l'intonaco con colori e graffiti, di cui restano visibili,
qua e là, solo delle tracce.
Ma la loro bellezza s'intuisce splendente. |